Vajont 50 anni (9 Ottobre 1963)

9 Ottobre 1963, ore 22,39. 270 milioni di metri cubi di terra e roccia scivolano lungo il fianco del Monte Toc e precipitano nel lago artificiale Vajont. La frana è lunga 2 chilometri e provoca un’onda di piena che supera di 100 m in altezza il coronamento della diga. L’acqua risale in parte il versante opposto e distrugge tutti gli abitati lungo le sponde del lago nel comune di Erto e Casso; in parte scavalca la diga riversandosi nella valle del Piave radendo al suolo quasi completamente il paese di Longarone. Il bilancio delle vittime è agghiacciante: 1910 vittime di cui 1450 a Longarone, 109 a Codissago e Castellavazzo, 158 a Erto e Casso e quasi 200 di altri comuni. Lungo le sponde del lago del Vajont vengono distrutti i borghi di Frasègn, Le Spesse, Il Cristo, Pineda, Ceva, Prada, Marzana, San Martino, Faè e la parte bassa dell’abitato di Erto. Nella valle del Piave sono rasi al suolo i paesi di Longarone, Pirago, Maè, Villanova, Rivalta. Profondamente danneggiati gli abitati di Codissago, Castellavazzo, Fortogna, Dogna e Provagna. Danni anche nei comuni di Soverzene, Ponte nelle Alpi e nella città di Belluno.
Dopo il disastro, i sopravvissuti vengono sfollati nelle province vicine e, dopo i morti nel disastro, la ricostruzione cancella una cultura e uno stile di vita di montagna che oggi resiste solo nei racconti di Mauro Corona e di pochi altri.
Nel febbraio 2008, nel corso della presentazione dell’Anno internazionale del pianeta Terra, il disastro del Vajont viene citato come un caso esemplare di “disastro evitabile” causato dalla scarsa comprensione delle scienze della terra e dal «fallimento di ingegneri e geologi nel comprendere la natura del problema che stavano cercando di affrontare».
Domani si celebra il cinquantenario della tragedia annunciata. Altri avranno cose importanti da ricordare e da rilanciare; io mi limito a piangere la sofferenza innaturale dei sopravvissuti e la perdita di una cultura e di una saggezza che nasceva dalla bellezza, dall’equilibrio e dalla consapevolezza del limite che la montagna insegna.

I dati sono tratti da: http://www.vajont50.it/infocontid-21-3.html

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3 risposte a Vajont 50 anni (9 Ottobre 1963)

  1. Max510 ha detto:

    L’ha ribloggato su Max510's Bloge ha commentato:
    Anniversario Vajont. Oggi ricorrono i 50 anni di una delle più grandi tragedie italiane… Il ricordo per le vittime e la speranza che l’uomo impari qualcosa da questi suoi enormi errori, lo affido a questo bell’articolo dell’amico Giulio…

  2. Max510 ha detto:

    Ciao Giulio.
    Mi sono permesso di ribloggare questo tuo bel ricordo in memoria delle vittime di quella assurda tragedia
    Max

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