Taccuino di Borgogna/2

EN240501
Stamattina ho visitato Corton Grancey, la cantina di vinificazione e di invecchiamento della Maison Louis Latour ad Aloxe-Corton.
EN240270Aloxe-Corton è un bel borgo al confine fra la Côte de Beaune e la Côte de Nuits; è adagiato ai piedi della “montagna di Corton” e vanta la più grande superficie di “grands crus” della Borgogna. Ospita sfarzosi castelli dai caratteristici tetti a tegole smaltate e belle proprietà che testimoniano il valore dei vini prodotti.
La cantina di Latour risale al 1832 e fu costruita secondo un progetto rivoluzionario per l’epoca: cinque livelli fra i quali il mosto ed il vino si muovono a caduta senza spinte idrauliche che potrebbero determinare ossidazioni e riscaldamenti indesiderati. Il livello più basso è scavato venti metri nella roccia e ospita circa 800 botti e 250.000 bottiglie, adagiate nel buio a temperatura e umidità costanti con lunghi festoni di muffa grigia alle pareti.
La riserva padronale, trincerata dietro un cancello che Vladimir Galván, guida infaticabile della visita, apre alla mia curiosità, ospita una collezione che risale il tempo almeno fino al 1918, secondo le indicazioni dei cartelli arrugginiti. Alcuni tappi sono consunti dal tempo, mozziconi cariati di sughero polveroso, a volte implosi dentro la bottiglia. Non sono mai stati sostituiti, come del resto gli altri, quelli che conservano la loro integrità e promettono un vino migliore: quello che una sera di cinquanta o sessanta anni fa, o forse un mattino presto, Pierre Poupon celebrava nelle sue divagazioni.
EN240277“Il vino vecchio ha il fascino e il sapore della memoria. Come il ricordo, viene dal passato, decantato delle fecce e dei lieviti, luminoso, brillante, avvolto nella gioia e nelle fragranze. Come la memoria, può aprire in noi la fonte del sogno.”
I tappi della riserva padronale di Corton Grancey sembrano dire che non è sempre così, che talvolta il vino vecchio è spento, cupo, insipido o maleodorante, acido o amaro, cattivo. Tuttavia, mi piace pensare che non sia sempre il tappo lebbroso a racchiudere il vino guasto e che talvolta possa regalare sorprese entusiasmanti. Ogni bottiglia di vino vecchio è una storia che va letta con curiosità e coraggio.EN240283

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Enoturismo, Turismo, Viaggi e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Taccuino di Borgogna/2

  1. Max510 ha detto:

    “Ogni bottiglia di vino vecchio è una storia che va letta con curiosità e coraggio.”
    Splendida chiosa finale…
    Ciao Giulio !
    Max

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...